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Ambiente: presentata proposta di legge sull’inquinamento olfattivo

“Come Open Sinistra FVG abbiamo presentato oggi una Proposta di Legge in Consiglio Regionale dal titolo “Norme di prevenzione, valutazione e riduzione dell’impatto olfattivo derivante dalle attività antropiche”. Riteniamo infatti che non sia più procrastinabile l’introduzione nella nostra Regione di quanto previsto dal D.lgs. 183 del 15 novembre 2017, in attuazione alla Direttiva europea 2015/2193/UE, che riconosce il contenimento delle emissioni odorigene quale obiettivo essenziale per la tutela della qualità dell’ambiente e del benessere, nonché per la tutela e la salvaguardia della salute”. Si esprime così Furio Honsell.
“In questi ultimi anni numerose sono state le petizioni da parte di comitati di cittadini volte a imporre al sistema economico e dei servizi di tenere conto nella gestione delle proprie attività anche degli odori, o come ci si riferisce nel linguaggio tecnico, del tono edonico. Spesso le battaglie dei comitati sono state lunghe e comunque non risolutive, perché i criteri per la manutenzione degli impianti non sono disciplinate per legge”.
“Questa legge, qualora approvata, riconoscerà l’inquinamento olfattivo alla pari di altri inquinamenti, come quelli derivanti da rumore, o dalla luminosità”: continua Honsell.
“Come l’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara da oltre 75 anni, “salute” non significa solamente “assenza di malattia” ma una “condizione di benessere” in senso lato. Questa Legge, insieme ai regolamenti tecnici che dovranno essere emananti, darà uno strumento importante sia ai cittadini nella difesa dei propri diritti sia agli amministratori e all’ARPA nell’individuare le sorgenti odorigene e valutare il loro impatto. Permetterà di definire prescrizioni per il loro contenimento e avviare azioni di controllo e monitoraggio. Definirà infine i criteri per la gestione dei fenomeni e delle segnalazioni di disturbo olfattivo secondo precise discipline attuative. L’impatto olfattivo dovrà essere quindi pesato in sede di Valutazione di Impatto Ambientale e nella concessione dei provvedimenti autorizzativi. Questa è una norma che la Regione FVG aspettava da tempo”.
Conclude il Consigliere di Open Sinistra FVG: “è una legge che va ad incrementare la qualità della vita del Friuli Venezia Giulia che è il patrimonio che tutti ci riconoscono. Inoltre il FVG è una regione che ospita i laboratori di analisi olfattometrica più importanti a livello nazionale”.

Relazione Honsell sul DDL 153 di modifica alla L.R. 14/2015

Ci troviamo di fronte ad un titolo sfuggente e tecnico per una norma che risulta per la parte finanziariamente più consistente vagamente futuribile e per l’altra un paracadute per eventuali criticità nella gestione dei fondi europei.

Se da un lato prevedere agli artt. 1 e 3, ulteriori 20 milioni di Euro per finanziare nei prossimi anni progetti, secondo modalità europee, vada valutato positivamente, lascia invece molto perplessi la genericità della destinazione di queste risorse. In Commissione ci è stato detto che i bandi verranno definiti con delibera di della Giunta solamente quando sarà ultimata la negoziazione del Programma Operativo Regionale con la Commissione Europea, quindi presumibilmente non prima del 2023. I bandi saranno sottoposti alla Commissione competente per un parere prima di essere emanati, ma in quella fase eventuali modifiche saranno inevitabilmente molto limitate. Le risorse dovrebbero infatti andare a coprire i progetti che rimarranno esclusi dalla programmazione europea e che quindi non risulterebbero finanziabili.

Poiché queste risorse sono disponibili e sono a valere su quest’anno finanziario, non sarebbe più opportuno impiegarle più proficuamente nei tanti settori che sono stati finora trascurati dalla Giunta, senza aspettare di investirle in progetti scartati? Più volte in questi ultimi quattro anni, come Open Sinistra FVG, abbiamo proposto progetti importanti: un piano per il recupero degli oltre 100 Km quadrati di aree militari dismesse, che potrebbero essere proficuamente utilizzati per realizzare parchi fotovoltaici invece di continuare a consumare suolo agricolo;  un piano di accompagnamento per la definizione sul maggior numero di comuni di un PAESC, ovvero di un progetto attuativo per l’energia sostenibile e il clima, per avviare concretamente la transizione energetica, che richiede preliminarmente l’analisi del territorio e la redazione del bilancio energetico; un piano di riqualificazione delle strutture per il turismo estivo in montagna: rifugi, bivacchi, malghe, percorsi, ecc. Inoltre, più recentemente abbiamo visto bocciati i nostri emendamenti per avviare un piano per il sostegno psicologico e la salute mentale; e un programma per mitigare il vertiginoso aumento dei costi dell’energia, delle bollette, e ridurre il loro impatto inflattivo. Se davvero questa Giunta, ha poche idee programmatiche, ma tante risorse disponibili da poter addirittura fare una provvista di ben 20 milioni di euro a favore di progetti generici, ma certamente già bocciati, non era forse il caso di investirli più proficuamente e subito in progetti importanti?

Quando mai questa Giunta investirà risorse per qualche fine concreto, oltre al mero scopo di distribuirli?

Appare davvero stupefacente assistere ad una Regione che attraversa un periodo tanto pingue nella disponibilità di risorse finanziarie, al punto che non sapendo dove investirle, decide di avviare un proprio mini-POR autonomo di “serie B”, rispetto a quello negoziato con la UE. Non è certo questo l’autonomismo da auspicare.

Una leggera preoccupazione desta anche l’art. 2 che prevede un paracadute per coprire spese sostenute, ma non rendicontabili, nell’ambito di progetti europei. Il concetto di “cause non imputabili al beneficiario” è davvero troppo generico. Andrebbe precisato.

In Commissione ci siamo astenuti. Se in aula non verranno precisate le finalità con le quali saranno erogate queste risorse non potremo dare parere favorevole a questo provvedimento. Di fatto diventa un “borsellino milionario” della Giunta – argent de pôche senza vincoli di finalità, a cui attingere nell’ultimo anno del proprio mandato, il 2023.

Qui il testo del Disegno di Legge fuoriuscito dalla Commissione

Diritto allo studio, istruzione e formazione: sistema nazionale o autonomie differenziate?

Invito a partecipare venerdì 4 marzo 2022, dalle ore 16.30 alle 19, presso il Centro “Ernesto Balducci” di Pozzuolo del Friuli – Fraz. Zugliano (UD) alla tavola rotonda dal titolo “Diritto allo studio, istruzione e formazione: sistema nazionale o autonomie differenziate?”.
Ne parliamo con:
  • Alessia Rosolen | Assessore Istruzione Regione FVG
  • Furio Honsell | Consigliere Regionale FVG
  • Salvatore Spitaleri | Commissione Paritetica Stato Regione
  • Francesco Sinopoli | Segretario Generale FLC CGIL
  • Enrico Panini | Dirigente Scolastico, già vicesindaco Comune di Napoli
  • Dianella Pez | Rappresentante Comitato “No AD – No Autonomia Differenziata”
  • Stefano Stefanel | Dirigente scolastico
Presenta l’iniziativa Adelaide Puddu, Presidente di Proteo Fare Sapere Friuli Venezia Giulia. Coordina il tavolo Corrado Zunino, Giornalista de “La Repubblica”.
L’incontro è organizzato a cura della componente di Open Sinistra FVG del Gruppo Consiliare regionale Misto, in collaborazione con FLC CGIL FVG.
Si ricorda che per accedere alla sala è necessario il green pass rafforzato e l’uso della mascherina FFP2. Per maggiori info contattare il numero: 335/1334578.

Su realizzazione strada di collegamento al Rifugio Marinelli con Fondi Vaia

“Oggi in Commissione Ambiente del Consiglio Regionale si sono svolte le audizioni del CAI e delle associazioni ambientaliste sulla discutibile e ingiustificabile decisione di utilizzare i fondi statali per gestire l’impatto dell’uragano Vaia per realizzare una strada per raggiungere il Rifugio Marinelli in un’area che non era stata colpita dall’uragano. Le valutazioni di tutti gli auditi sono state molto critiche e hanno invitato ad utilizzare quelle importanti risorse per un intervento più utile e più rispettoso dell’ambiente montano. Come Open Sinistra FVG già nell’ottobre del 2020 avevamo sollevato la questione giudicando l’intervento inopportuno se non addirittura dannoso e, anche se non formalmente, inaccettabile nelle finalità. Purtroppo è emersa ancora una volta la mancanza di programmazione della Giunta Fedriga sulle questioni del turismo montano sia estivo che invernale. Continuano a essere investite risorse molto cospicue per impianti di risalita ad altezze che presto non avranno più nevicate o, come nel caso in questione, che favoriranno un turismo motorizzato. La visione dello sviluppo montano di questa Giunta Regionale è chiaramente ancora incosciente della gravità dell’emergenza ambientale” ha concluso il consigliere regionale di Open Sinistra FVG Furio Honsell.