Archivio per Categoria Giovani

Sui temi della sicurezza nei luoghi di lavoro e cultura prevenzione

“Ancora un’altra tragica notizia: la morte di un giovane di ventiquattro anni, ucciso da un fatale infortunio sul proprio luogo di lavoro. E’ il terzo caso in Regione negli ultimi quindici giorni. Alle famiglie e agli amici di questi lavoratori desidero porgere le mie più sincere condoglianze e l’auspicio di una celere giustizia e verità sulle cause della loro morte. Anche se ciò non potrà restituirli ai loro affetti almeno darà loro la consolazione che la loro morte non è stata inutile”: ha dichiarato il consigliere regionale di Open Sinistra FVG Furio Honsell.

“Purtroppo, nemmeno il lockdown ha frenato questo drammatico fenomeno: si parla di ben sei casi nei primi cinque mesi dell’anno (da gennaio a maggio 2020) che salgono a nove con i tre casi dell’ultimo mese. In particolare in questa fase storica, come già dichiarato in una nota dal Segretario della CGIL Pezzetta – non è possibile abbassare la guardia: le aziende in questa fase di transizione sono messe sotto stress e le difficoltà che devono affrontare, fra cui l’incertezza sulle commesse e quindi sul loro futuro, avranno effetti pesantissimi anche sotto il profilo della sicurezza dei luoghi di lavoro per tutti i lavoratori e le lavoratrici.”

“Le istituzioni rimangono ammutolite e intervengono a tragedia ormai avvenuta. Il loro compito non è solamente quello di controllare e verificare il pieno rispetto di tutte le normative sulla sicurezza, che deve avvenire comunque in modo rigoroso e continuativo, ma anche quello di analizzare il problema e promuovere tutta una serie di azioni virtuose per una “cultura della prevenzione” a 360 gradi, dai luoghi di lavoro all’ambito scolastico e formativo. Questo problema deve riguardare il datore di lavoro ma anche tutti e tutta la rete sociale del territorio. Tutti quindi, nessuno escluso. Il principio della sicurezza deve rimanere una delle maggiori priorità delle istituzioni e questo si sostanzia in investimenti cospicui da parte delle imprese e in contributi finanziari da parte degli assessorati competenti. Le preoccupazioni generali sulla tenuta del comparto economico, imprenditoriale ed occupazionale regionale non possono permettere un accantonamento di tale problematica, come se non esistesse. Purtroppo anche nell’ultimo assestamento di bilancio che verrà discusso a fine mese ci sono tagli significativi proprio a queste voci!” ha concluso Honsell.

Qui sotto i principali articoli del Messaggero Veneto:

Udine, 30 novembre 2019: idee comuni 2.0

Desidero ricordarvi l’appuntamento di sabato 30 novembreIDEE COMUNI 2.0” che si terrà dalle ore 09.30 alle 16.00 c/o Lino’s & Co, in Via Artico di Prampero 7 a Udine.

IDEE COMUNI 2.0 è un’iniziativa che nasce per aggiornare le idee programmatiche discutendone assieme nei tavoli tematici, fare un bilancio di quello che sta succedendo in Consiglio regionale e del lavoro che siamo riusciti a svolgere e ragionare sulle scelte organizzative in grado di rafforzare la nostra rete e di farla crescere sul territorio.

Per saperne di più circa il programma della giornata clicca qui.

IRI Honsell su potenziamento interventi prevenzione HIV e altre MST

Questa mattina ho esposto in Consiglio regionale un’interrogazione in merito alla recrudescenza di casi di HIV in provincia di Udine nella prima metà di quest’anno rispetto all’anno scorso.

Ho ribadito la necessità di un potenziamento degli interventi di prevenzione, con un’efficace progettazione e realizzazione di programmi che, fornendo informazioni corrette sull’infezione di HIV/AIDS e sulle altre MST, mirino alla promozione di comportamenti sicuri.

Strumenti non solo tecnici, quindi fisiologici, ma mirano a consolidare la cultura della responsabilizzazione all’interno della coppia e di educazione all’affettività: il mio auspicio è quindi che la nostra Regione possa essere in questo caso anche punto di riferimento nazionale per questo tipo di azioni di prevenzione.

Infine, apprezziamo che la Direzione Salute si sia attivata e abbia risposto a quelle che sono le strategie delineate dal Piano nazionale. Certamente penso che l’azione debba essere svolta, come spesso dico, in termini di prevenzione, tenendo conto un po’ di tutte le politiche, superando quelle che sono le barriere strettamente disciplinari. Certamente è necessario un coinvolgimento dei rappresentanti di tutti gli ambiti scolastici, ambiti socio-assistenziali ed enti locali. Per fare informazione ed educazione sessuale in senso più ampio è indispensabile procedere con progetti di assoluto riferimento nazionale. Tuttavia, anche se molto è stato fatto già fatto, mi pare non appaia un elemento di originalità o maggiore impegno o efficacia come ritengo si dovrebbe fare per queste tematiche.

➡ Per visualizzare l’interrogazione clicca qui: https://urly.it/32v3d