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Verso una legge sull’Open Source: incontro pubblico 23/09 | Udine

Verso una legge sull’Open Source. Soluzioni per la didattica e tutela della privacy dei minori” è il titolo dell’incontro organizzato a cura del Gruppo Misto che si terrà mercoledì 23 settembre, dalle ore 16 alle ore 18, c/o l’auditorium Comelli – Palazzo della Regione FVG a Udine in Via Cecilia Gradenigo Sabbadini, 31. Parteciperanno all’incontro come relatori: Furio Honsell, Angelo Raffaele Meo, Modolo Alain, Matteo Ruffoni, Paolo Dongilli e Giorgio Favaro.
Dati i posti limitati in sala si consiglia la prenotazione al nr. 040/3773278 o inviare una e-mail [email protected].

Una Democrazia da proteggere, non mutilare: idee e ragioni per un no al Referendum del 20 e 21 settembre

Malgrado le difficoltà organizzative e i pesanti limiti imposti dalla normativa di contrasto e prevenzione del Covid-19 la serata organizzata da Open Fvg in favore del NO al referendum sul taglio dei parlamentari è pienamente riuscita.

Il pubblico era nel massimo consentito per la dimensione della sala (47 persone) e gli interventi hanno sottolineato l’importanza di opporsi a una riforma populista e sbagliata leggendone le ragioni sotto punti di vista diversi, che uniti assieme hanno consentito di costruire una visione ampia e multiforme.

L’incontro moderato da Alberto Vanin, coordinatore territoriale di Open Fvg, a visto gli interventi di Cucchini, Benigni, Carbonetto, Coppola e Lestani hanno infatti evidenziato nell’ordine il tema dei rischi per l’elezione di istituzioni di garanzia (come la presidenza della Repubblica) che potrebbero emergere con un parlamento più piccolo e controllabile; la messa a rischio della rappresentanza dei territori e delle minoranze, tra cui le donne, i giovani, le nuove facce della politica e le opposizioni; la continuità ideale di questo taglio con la visione autoritaria che vede nel Parlamento libero un ostacolo alla possibilità di influenzare la politica da parte dei grandi poteri esterni alle istituzioni; l’assenza di una riforma di ampio spettro che tocchi il funzionamento del bicameralismo e le modalità di elezione dei parlamentari e la rottura con la continuità ideale e politica con la grande visione democratica dei Padri Costituenti.

Nell’intervento di sintesi di Furio Honsell – seguito al dibattito con il pubblico – si è sottolineato come un parlamento meno libero e rappresentativo sia un parlamento più incapace di politiche innovative, perché l’innovazione è data anche dalla capacità di fare sintesi tra visioni diverse e che – non a caso – si è scelta come immagine dell’iniziativa quella di un puzzle incompleto, perché nel momento in cui vengono sottratte ed eliminate alcune piccole tessere, l’insieme risulta irrimediabilmente danneggiato. Honsell ha inoltre fatto presente l’importanza di una iniziativa pubblica da parte di Open su un tema così importante, lamentando come per eccesso di realpolitik troppe forze politiche di centrosinistra evitino di prendere una posizione chiara e netta su questo quesito.

Sulle dichiarazioni Riccardi relative alla mancanza di dispositivi di protezione per operatori sanità

Con imbarazzo leggo nei giornali che l’Assessore alla Sanità del FVG Riccardi ha dichiarato che risultano mancanti i principali, e basilari aggiungerei io, dispositivi di protezione (mascherine adeguate, occhiali protettivi e guanti) contro COVID19 per gli operatori sanitari. Ancora l’Assessore ha affermato che “in questa maniera, si rischia una maggiore diffusione dei contagi all’interno delle strutture ospedaliere”.

Sono dichiarazioni gravissime quelle dell’Assessore: il responsabile dell’amministrazione regionale si sarebbe dovuto già attivare alcune settimane fa per verificare la presenza e la disponibilità dei principali dispositivi di sicurezza, validi per tutti gli operatori sanitari (dal medico di famiglia al pediatra, dagli OSS agli infermieri e medici degli ospedali), al fine di prevenire contagi in strutture che dovrebbero curare invece che contagiare o far ammalare le persone.

Tutelare il lavoratore e tutti i pazienti e permettere di operare in modo sicuro nel proprio luogo di lavoro è un reale obbligo e dovere dell’Assessore Riccardi. Basta mettere avanti le mani e chiedere che Fedriga intervenga chiedendo a Conte un intervento mediante invio in Regione del materiale arrivato dall’estero. Dovevano già nel passato essere previsti degli acquisti di questo tipo: più e più volte nelle sedi preposte avevo espresso i miei dubbi relativamente alla carenza di azioni dedicate alla prevenzione per i cittadini e alla necessità di procedere con risorse più adeguate per le borse di specializzazione mediche, ma purtroppo la risposta che ci era stata data, in sede di discussione di una mozione dedicata e dei provvedimenti della Legge di stabilità, si era limitata, liquidandoci, al riferire che tale misura era già stata ampliata con alcune risorse in più. Aggiungerei un’ultima cosa: forse, durante l’ultima stabilità sarebbe stato più opportuno ridurre i fiumi di denaro che sono stati investiti in sistemi di videosorveglianza e foto trappole ai confini, utilizzate come propaganda elettorale, e inserite invece più risorse nelle misure di prevenzione.

Proprio nelle scorse leggi di riforma sanitaria avevamo proposto diversi emendamenti, molto importanti sul tema della prevenzione, ma purtroppo in quelle occasioni erano stati bocciati.

Qui sotto l’articolo del Messaggero Veneto di oggi:

Incontro a Trieste sulla riforma sanitaria: 28 novembre, ore 17.30

Riforma sanitaria: considerazioni e proposte

Giovedì 28 novembre, dalle ore 17.30 alle 19.30, a Trieste in Sala Tessitori – Piazza Guglielmo Oberdan 5, è previsto un incontro pubblico sul tema della “Riforma sanitaria: considerazioni e proposte” organizzato dai gruppi consiliari del PD e del Misto / Open-Sinistra FVG.

Oltre ai contributi introduttivi dei professionisti del settore sono previsti gli interventi di Roberto Cosolini (consigliere Gruppo PD FVG) e di Furio Honsell (consigliere Gruppo Misto – Open FVG).