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L’innovazione nelle politiche dell’ambiente, dell’energia e di tutela del suolo

Si è svolto ieri un incontro tra il prof. Furio Honsell – candidato per il Consiglio Regionale nella lista di Open – Sinistra FVG – e alcuni qualificati esponenti del mondo ambientalista, nonché delle professionalità e della ricerca nei settori legati alla tutela e valorizzazione del paesaggio, all’efficientamento energetico e alla rigenerazione urbana.

Tema dell’incontro le possibilità di innovazione nelle politiche regionali in materia di ambiente, energia e tutela del suolo, nella consapevolezza che si tratta di ambiti cruciali per uno lo sviluppo sostenibile capace di coniugare crescita economica e salvaguardia ambientale.

Tra i partecipanti si è registrata una diffusa concordanza sulle opzioni prioritarie e sulle linee strategiche da seguire, seguendo essenzialmente due linee di azione: informazione e sensibilizzazione da un lato e innovazione normativa dall’altro. Sul primo versante, si è sottolineato come esista ancora una troppo limitata consapevolezza sull’importanza delle tematiche ambientali e sulla pericolosità dei cambiamenti apportati all’ecosistema dall’irresponsabile azione umana. Su tale aspetto si dovrebbe agire prioritariamente sul mondo della scuola con campagne informative ma anche ipotizzando di integrare i curriculi scolastici con un’ora aggiuntiva facoltativa sui temi dell’economia circolare, del consumo critico e della sostenibilità ambientale, valorizzando così la parte di autonomia regionale in materia di istruzione integrativa. Si è inoltre immaginata la promozione di un “vegan day” mensile non con finalità “ideologiche” quanto per portare a conoscenza dei cittadini e delle cittadine la possibilità di uno stile di vita e di alimentazione diversi da quelli consueti.

Sul versante delle politiche, al centro della riflessione la lotta al riscaldamento globale, le politiche di riqualificazione energetica (dal teleriscaldamento alla refrigerazione high-tech), la riconversione, la rigenerazione e il recupero di suoli, anche con finalità di rilancio del settore agricolo. Su tali aspetti è necessaria una legislazione coerente perché troppe volte nel corso degli anni le giunte e i consigli regionali hanno adottato strategie discordanti e soprattutto una vera attenzione alle fasi di implementazione e valutazione dell’efficacia delle scelte adottate.

All’incontro erano presenti anche Amerigo Clerici (candidato in Consiglio regionale per la Lista Open Sinistra FVG), Marco Cucchini e Federica Dini (candidati in Consiglio comunale a Udine per la lista Sinistraperta).

Giovedì 26 aprile: incontro nelle Valli del Natisone

Giovedì 26 aprile, alle ore 19.30, a San Pietro al Natisone c/o Paradiso dei Golosi (in Via Francesco Musoni 2) si terrà un incontro dal titolo “Valli del Natisone, uno sguardo al Futuro: proposte, progetti, idee”. Parteciperà all’incontro Furio HONSELL, candidato in Consiglio regionale per la lista Open – Sinistra FVG e Piergiorgio DOMENIS, Consigliere comunale a Pulfero già Sindaco.

Qui sotto la locandina dell’evento:

Chi ha paura dell’accoglienza?

Giovedì 19 aprile, alle ore 19.00, al Teatro San Giorgio (Udine) si terrà l’incontro tematico intitolato “Chi ha paura dell’accoglienza?”.

Interverranno all’evento:
 Furio HONSELL, candidato in Consiglio Regionale per la lista Open – Sinistra FVG
 Pina RASO, Ambasciatrice Epale – Erasmus, esperta di educazione agli adulti
 Franco SACCAVINI, Parroco della Comunità Cristiana di San Domenico a Udine

All’interno momento d’intrattenimento a cura di Dj Tubet e Breaker Stee: partecipate numerosi!

Qui sotto la locandina dell’evento:

 

Honsell: Udine città di civiltà nel solco di Fortuna

Pubblichiamo l’articolo di oggi del Messaggero Veneto (p. 25), a cura di Cristian Rigo.

L’ex sindaco replica alle accuse del candidato Fontanini «Orgoglioso di aver aiutato Englaro, fu battaglia di giustizia».

Udine esempio di civiltà. Altro che città della morte. L’ex sindaco di Udine, Furio Honsell, protagonista della complessa vicenda umana, prima ancora che giuridica, che portò Eluana Englaro a compiere il suo ultimo viaggio alla Quiete, rivendica con orgoglio le scelte fatte nel 2009. «Tra le cose di cui sono più orgoglioso c’è la telefonata fatta al presidente della Repubblica Napolitano per spiegargli che tutto era stato fatto nel modo giusto. Il tema – spiega – è quello della dignità umana. Abbiamo dato risposta a un padre che chiedeva giustizia per la figlia perché non dimentichiamoci che c’erano delle sentenze della Corte di cassazione e della Corte d’appello che parlavano chiaro e si rifaceva a quanto stabilito dalla Costituzione agli articoli 32 sul diritto a rinunciare alle cure e 2-3 sul diritto alla dignità dell’essere umano. Se qualcuno, a distanza di quasi dieci anni ancora non lo capisce o, peggio, strumentalizza quanto accaduto dimostra di non avere quella sensibilità umana che invece la città di Udine tutta può con orgoglio rivendicare». Ecco perché, secondo Honsell, Udine non è stata affatto percepita come «la città dove si viene a morire». Per Fontanini invece si è trattato di «un messaggio non tollerabile» per chi vuole una città popolata da famiglie che abbiano fiducia nel futuro. «Sono affermazioni incredibili perché – sostiene il professore che ha lasciato palazzo D’Aronco per candidarsi in Regione con Open Sinistra Fvg – denigrano la città per la quale Fontanini si è candidato a sindaco. Udine in quella circostanza ha rinnovato la tradizione che la vede da sempre protagonista nelle conquiste dei diritti civili basta pensare a Loris Fortuna, (il “padre del divorzio”, principale protagonista di un impegno inizialmente affrontato anche con alcune diffidenze del suo partito che dopo otto anni di lotte ha portato allo storico referendum del 12 e 13 maggio 1974, ndr). E non è stato l’unico caso, visto che Udine è stato uno dei primi Comuni a introdurre il testamento biologico grazie alla convenzione con il collegio dei notai. E io ho sottoscritto anche uno dei primi matrimoni gay (quello tra Adele Palmeri e Ingrid Owens, ndr) per il quale abbiamo dovuto “lottare” con la Prefettura. Contestare queste battaglie significa calpestare la storia della città che è sempre stata in prima linea per i diritti civili e non a caso è medaglia d’oro della Resistenza». L’ex sindaco di Udine poi critica anche le considerazioni di Bertossi che ha definito le «penose e inopportune le strumentalizzazioni ideologiche di Honsell». «Ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero, ma ci vuole rispetto – conclude – e ritengo che sia Fontanini sia Bertossi non dovrebbero offendere chi li ha preceduti nella carica per la quale sono candidati».