Archivio per Categoria Considerazioni e riflessioni

Piccoli razzismi quotidiani

Sono pienamente d’accordo con l’esposto promosso dalla FLC-CGIL verso il Sindaco Cisint, in quanto l’atto portato avanti dall’amministrazione monfalconese di escludere dei bambini stranieri dall’insegnamento nelle scuole del Comune appare come discriminatorio.

Consiglio alla Giunta monfalconese la lettura dei principali riferimenti costituzionali, in modo particolare degli artt. 2, 3 e 34 della Costituzione, così come della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza, ratificata dall’Italia nel maggio del 1991, in particolare all’art. 28 comma 1 che stabilisce:
“Gli Stati parti riconoscono il diritto del fanciullo all’educazione, e in particolare, al fine di garantire l’esercizio di tale diritto in misura sempre maggiore e in base all’uguaglianza delle possibilità: a) rendono l’insegnamento primario obbligatorio e gratuito per tutti; b) incoraggiano l’organizzazione di varie forme di insegnamento secondario sia generale che professionale, che saranno aperte e accessibili a ogni fanciullo, e adottano misure adeguate come la gratuità dell’insegnamento e l’offerta di una sovvenzione finanziaria in caso di necessità; c) garantiscono a tutti l’accesso all’insegnamento superiore con ogni mezzo appropriato, in funzione delle capacità di ognuno; d) fanno in modo che l’informazione e l’orientamento scolastico e professionale siano aperte e accessibili a ogni fanciullo; e) adottano misure per promuovere la regolarità della frequenza scolastica e la diminuzione del tasso di abbandono della scuola”.

Qui sotto l’articolo del Messaggero Veneto:

L’elezione del nuovo Presidente del Consiglio Zanin

La vicenda dell’elezione del Presidente del ConsigliRegionale FVG è stata desolante: la maggioranza si è dimostrata tale nei numeri ma non nella visione politica e istituzionale, considerato che sono state necessarie due votazioni per eleggere il candidato unico proposto e il tutto è avvenuto in un clima di risentimento e sfiducia reciproca evidenti.

Il rispetto che porto all’istituzione consiliare e all’alta carica alla quale il Presidente Zanin è stato eletto mi porta comunque ad inviare al neopresidente i miei migliori auguri di buon lavoro.

Perché riaprire Via Mercatovecchio al traffico delle auto private è una brutta cosa per la nostra città?

Riaprire Mercatovecchio al traffico privato è una cattiva idea perché peggiora la nostra salute. Aumenteranno le polveri sottili, che con tanta fatica siamo riusciti a contenere, limitandoci a meno di 35 sforamenti annui, diversamente da quanto avviene in altre città del Nord. Aumenteranno le concentrazioni di ossidi di azoto, benzopireni e idrocarburi policiclici aromatici, che si stima conducano in Italia a 100 mila morti premature. Perché aumenterà il rumore acustico che ormai l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) riconosce come collegato all’insorgenza di molte malattie croniche invalidanti come l’ipertensione o il diabete. Perché aumenterà il rischio di incidenti.È una cattiva idea per il nostro spirito, che ha bisogno di luoghi da vivere a misura d’uomo. Perché a causa della minore vivibilità in centro diminuiranno i residenti. Perché rallenterà la velocità di servizio dei mezzi pubblici, provocando la diminuzione del loro utilizzo. Perché faremo un salto culturale all’indietro nell’idea di città del XXI secolo quale luogo inclusivo e accessibile. Avete mai sollevato lo sguardo verso gli edifici che si affacciano su Mercatovecchio, valorizzati dall’illuminazione realizzata da Amga-Hera, facciate che i grandi maestri come Gino Valle hanno lasciato in eredità a dimostrazione della nostra secolare cultura urbana e civile? Chi potrà più goderne senza il rischio di venir arrotato?
La decisione di riaprire alle auto è stata presa a Udine mentre da New York a Seul, da Sacile a Muggia, gli amministratori cercano di creare luoghi al posto dei non-luoghi. Mentre il modello ideale è la piazza medievale delle città italiane intesa come luogo di socialità? Con la forza della ricostruzione storico-scientifica eravamo sul punto di restituire il luogo medievale di Udine, quello che la fece diventare capitale del Friuli: Mercatovecchio, che fu piazza del mercato. Quale modello di città ci viene invece proposto? Riaprire al traffico Mercatovecchio vuol dire privarci di uno spazio che gli amministratori locali e urbanisti illuminati ci invidiano. Dove andrà a finire la Udine, che aveva acquisito una reputazione europea nella lotta all’inquinamento e al traffico? Avevamo costruito un parcheggio di destinazione per combattere il traffico passivo. Il progetto era arrivare rapidamente al centro, procedere a piedi lungo Mercatovecchio pedonale, entrando dal giardino dell’ex-Banca d’Italia. Perché questa riapertura? Solo per una promessa elettorale a qualche commerciante che ha combattuto la riqualificazione di Mercatovecchio nell’illusione che un’impossibile macchina del tempo potesse “dargli la percezione” di rimettere i conti a posto? Ci sono anche commercianti in aree non Ztl che mi hanno chiesto di renderle pedonali per avere l’impressione di essere in centro. Con la riapertura al traffico rischiamo un tremendo ritorno al passato fatto di quella cattiva qualità dell’aria che ci faceva tossire da bambini, mentre storditi dal rumore e oppressi nello sforzo di non farci investire sognavamo un futuro urbano più a misura di persone. La riapertura di Mercatovecchio sarà una cosa brutta per Udine e sarà ancora peggiore per i cittadini che la vivono.
Fonte: Messaggero Veneto 

«Unità contro il populismo»: Open Fvg lancia il radicamento

L’articolo de  “Il Piccolo”  di oggi relativo all’assemblea di giovedì scorso (05 luglio) tenutasi a Udine.
Dure critiche a una giunta regionale «senza idee» e appello all’unità del centrosinistra «per costruire l’alternativa a populisti e antieuropeisti». Open Sinistra Fvg ha tenuto a Udine la propria assemblea regionale, lanciando l’avvio di un percorso di radicamento territoriale che permetta alla lista di partecipare come civica di sinistra alle amministrative che si terranno in molti comuni nel 2019. Al centro della discussione c’è stato tuttavia il bilancio dei primi mesi di amministrazione di centrodestra, con la constatazione che «non c’è nemmeno un’idea per affrontare i problemi della regione, ma solo proclami quotidiani e prime azioni concrete rivolte esclusivamente contro migranti e gay», come recita una nota emessa a conclusione della riunione. Secondo OpenSx, «su grandi questioni come la sanità, la giunta non può far altro che agire in continuità con quanto fatto dal centrosinistra, come messo nero su bianco nel Documento di economia e finanza, alla faccia della controriforma promessa. L’unica cosa che stanno smontando è la riforma degli enti locali e siamo contrari: lasciare i Comuni a gestire da soli i servizi significa non garantire a tutti i cittadini gli stessi servizi». E proprio il dibattito sulle Uti, dà modo a Open Sinistra di rilevare che sul primo ddl in materia il Pd si è astenuto, i Cittadini hanno votato a favore e Furio Honsell (Open Sinistra) si è espresso contro: «Vogliamo – conclude il comunicato – incontrare a breve Pd e Cittadini per condividere l’impegno a tenere unito e all’opposizione il centrosinistra per costruire da subito l’alternativa a populisti e antieuropeisti».