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Carcere Tolmezzo: quali misure per affrontare focolaio Covid e ripetersi di altre situazioni analoghe?

“Apprendo che anche nel carcere di Trieste, dopo quello di Tolmezzo, sono stati riscontrati dei casi di positività al Covid19. Proprio nella giornata odierna ho depositato un’interrogazione su questo tema. La mia interrogazione chiede infatti all’Amministrazione regionale se ci sia intenzione di attivare dei protocolli per affrontare l’epidemia da Covid-19 all’interno del carcere di Tolmezzo e per sapere quali, e se, ci siano delle misure intraprese nelle altre case circondariali per scongiurare il ripetersi di queste drammatiche situazioni. Vedere che questa preoccupante situazione si sia estesa anche al carcere di Trieste non può che preoccuparmi sulle misure attivate per queste realtà.”
Commenta così il consigliere Furio Honsell l’atto depositato nella giornata odierna e la situazione del carcere di Tolmezzo e, da oggi, quello di Trieste. “Mi auguro che la situazione a Trieste non degeneri come quella di Tolmezzo dove, da quanto si apprende dalla stampa, dei 200 detenuti 116 sono risultati positivi, ai quali si aggiungono 11 agenti ed un altro impiegato. Circa la questione, alcuni legali rappresentanti dei detenuti hanno denunciato sulla stampa una scarsa attenzione per le normative di prevenzione e contrasto al Covid-19, una mancanza di un numero sufficiente di sezioni separate dove ospitare i detenuti contagiati ed un ritardo nel disporre i tamponi.”
“A queste questioni credo sia doveroso, da parte della Giunta regionale, dare delle risposte chiare e non sottovalutare questa situazione. In questo momento così delicato, è importantissimo salvaguardare tutti i soggetti coinvolti: detenuti, agenti ma anche i numerosi operatori che regolarmente visitano le strutture perché impiegati nei progetti di rieducazione, con un occhio di riguardo a quelli più vulnerabili.”

Azioni urgenti di contrasto alla violenza di genere: approvata all’unanimità mozione Open Sinistra FVG

“Oggi, durante la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ho chiesto che venisse inserita all’ordine del giorno la mozione “Attivazione di misure urgenti di contrasto alla violenza di genere” che ho presentato lo scorso 15 ottobre. Il Consiglio regionale tutto ha approvato la mia richiesta e, in questa giornata così simbolica, abbiamo affrontato questo importante tema in aula.”
Queste le dichiarazioni del Consigliere Furio Honsell a termine della discussione in Consiglio Regionale della mozione.
“Non posso che esprimere profonda soddisfazione che questa mozione che impegna la Giunta regionale ad intraprendere tutte le opportune iniziative di competenza al fine di garantire la protezione delle donne vittime di violenza e dei loro figli, a promuovere azioni di sostegno e promozione dei Centri antiviolenza attivi sul territorio regionale e di sensibilizzazione e l’adozione di specifici programmi di educazione scolastica finalizzati alla prevenzione della violenza e alla promozione della parità di genere e delle pari opportunità ed infine ad adottare strategie e piani di azioni efficaci volti a prevenire e contrastare tutte le forme di violenza sia stata approvata all’unanimità.”
“Un segnale di civiltà da parte del Consiglio regionale tutto che si schiera a fianco delle donne in quella che è una vera piaga sociale: i numeri parlano chiaro, solo nella nostra regione sono circa 1.400, le donne vittime di violenza fisica o psicologica ed in almeno una coppia su dieci, le ragazze subiscono già violenza fisica, sessuale o psicologica dai loro compagni.
Le situazioni di confinamento in cui ci troviamo in questo periodo rischiano inoltre di aggravare ulteriormente questa piaga sociale.”
“È dovere delle istituzioni – conclude il Consigliere di Open Sinistra FVG – impegnarsi a promuovere un’effettiva parità di genere affinché nessuno in futuro si senta più legittimato a sminuire il valore della donna ed a commettere una qualsiasi forma di violenza nei suoi confronti.”

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Oggi, 25 novembre, si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Da inizio anno i femminicidi in Italia sono stati ben 93: una donna uccisa ogni tre giorni e lo stesso lockdown ha visto l’aggravarsi del fenomeno della violenza. Negli ultimi anni le chiamate valide al 1522 – numero antiviolenza e stalking – sono state in costante aumento, con un incremento nel 2019 rispetto al 2016 pari al 20,7%, da 17.616 a 26.477. In particolare, nel 2020 le chiamate valide sono fortemente aumentate superando in 10 mesi i livelli degli anni precedenti. Le chiamate hanno raggiunto incrementi elevatissimi in corrispondenza dei mesi del lockdown, con 5.031 telefonate valide dal 1° marzo a metà aprile (il 73% in più rispetto allo stesso periodo nel 2019) e si riscontrano casi in aumento anche in regione FVG, dove si è passati dalle 39 vittime di marzo-giugno 2019 alle 60 di dello stesso periodo di quest’anno.
Sono numeri pesanti e per questo bisogna fare di più, non solo dal punto di vista culturale nella società odierna, ma anche con un impegno politico ed istituzionale più incisivo per rafforzare e migliorare il supporto alle donne vittime di violenza e stalking: si rendono necessari azioni più efficaci affiancate con risorse economiche e di personale adeguate, procedendo con un rafforzamento della rete dei servizi sociali, dei consultori e di centri antiviolenza e un cospicuo supporto e sostegno a tutte le realtà associative di volontariato attive in regione che si occupano di questo fenomeno, cercando di migliorare la risposta del sistema e affrontando nell’immediato quelle che sono le criticità e le problematiche, prima che degenerino in situazioni più gravi e drammatiche.
A riguardo ho presentato alcune settimane fa una mozione in Consiglio regionale: qui il link al testo.

Relazione Honsell su DDL 119 – Misure finanziarie urgenti

Questo DDL è strumentale ad erogare risorse – che non sarebbero utilizzate entro la fine del 2020 per i fini originariamente programmati – per mitigare invece le penalizzazioni derivanti dalle misure sanitarie già entro quest’anno o nei primi mesi del 2021, ovvero prima di attendere le operazioni di riapertura del bilancio e la relativa gestione degli avanzi derivanti da risorse “andate in economia”. È dunque un DDL prezioso e va espresso l’apprezzamento all’Assessore e alla ragioneria della Regione per la sua definizione e proposta. Rimane solamente la perplessità sul fatto che questa operazione poteva essere fatta prima, piuttosto che nell’affanno della procedura d’urgenza, intrecciandone presentazione, esame e discussione in aula con altre attività consiliari e quindi riducendo il tempo per il dibattito e una sua più esatta calibrazione.
Le somme in gioco non sono certamente piccole essendo globalmente movimentati oltre una cinquantina di milioni, di cui poco meno della metà va a sostenere misure di sostegno all’accesso al credito e a fondi di rotazione nell’ambito delle misure anticrisi già definite e un’ulteriore metà va a finanziare misure di indennizzo a favore di attività produttive penalizzate dalle misure di contenimento del virus rimpinguando misure quali ad esempio quelle della Legge regionale n. 22 della settimana scorsa.
Infine una quota di 3,5 milioni va ad incrementare le risorse, in aggiunta a quelle statali, volte a ridurre i costi per chi acquista un autoveicolo nuovo meno inquinante rispetto a quello di cui già dispongono.
Vengono infine prorogati i termini per le domande di contributo per far fronte alle spese di messa in sicurezza della discarica denominata “Pecol dei Lupi” che sta penalizzando significativamente quelle comunità.
Tutte le proposte sono certamente significative ma riteniamo che vadano calibrate meglio.
Proprio la delibera di Giunta varata a seguito della LR n. 22 ha purtroppo escluso numerose categorie di lavoratori autonomi e associazioni che, pur svolgendo attività classificate sia dal punto di vista fiscale che previdenziale, dall’INPS, nell’ambito dei codici ATECO previsti dalla delibera, non sono anche iscritte nel registro delle imprese della Camera di Commercio, o in altri registri previsti. Tra i primi spiccano il migliaio di lavoratori intermittenti dello spettacolo che proprio per la loro precaria attività economica non sono registrati come impresa, pur avendo partita IVA e lo stesso codice ATECO. Tra i secondi spiccano molte associazioni e operatori del mondo dello sport che per motivi analoghi non si configurano nelle fattispecie fino ad ora considerate. È il caso di sottolineare che questi lavoratori sono i più fragili e quelli più duramente colpiti dalla crisi proprio per la loro precarietà, per il volume ridotto di attività e quindi l’intermittenza delle loro entrate; intermittenza che ha fatto loro scegliere infatti il regime alternativo e a non configurarsi come impresa.
Se le misure di questa legge devono andare a favore dei più deboli va modificato il regolamento della Giunta varato in attuazione dell’Art. 2, comma 18, della LR n. 22 eliminando il requisito dell’iscrizione come impresa alla Camera di Commercio, mantenendo solamente quello del codice ATECO. In particolare rileviamo che, pur essendo significative le misure che possono favorire la rottamazione di veicoli inquinanti, le misure statali già riducono egregiamente i costi, a questi stessi fini. Inoltre, queste sono misure che vanno a favore di cittadini che sono comunque già economicamente solidi. Come ho rilevato più volte, i contributi mirati a chi già dispone di patrimoni e beni, rischiano di produrre e aumentare le disparità lasciando sempre più indietro chi non dispone di tali beni e patrimoni.
Infine circa l’articolo relativo alla discarica di “Pecol dei Lupi” è opportuno esplicitare l’intenzione da parte della Regione della più rapida chiusura di tale discarica, come richiesto dai comitati dei cittadini.
Presenteremo quindi degli emendamenti e ordini del giorno affinché questa norma, che valutiamo positivamente, possa andare a sostegno di chi è fino ad ora rimasto escluso da misure di sollievo e ristoro come i lavoratori intermittenti e precari dello spettacolo e dello sport.
Il nostro voto sarà comunque a favore, come del resto è avvenuto in Commissione.

Testo del Disegno di Legge n. 119